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Quando il caldo arriva da lontano...

Giovedì 16, ore 18:50

E' ormai molto probabile, se non già assodato, che il corrente mese di Luglio possa battere molti record in fatto di caldo, in particolare per ciò che riguarda la sua persistenza. Come per tutte le altre congiunture meteorologiche, anche questa situazione è comunque il risultato finale di una lunga concatenazione di eventi fisici che impegnano il Sistema Terra quotidianamente. Ben lontano dal volersi addentrare in discorsi di Climatologia globale, può comunque valer la pena introdurre una riflessione estremamente semplificata sulla base della sottostante carta che illustra le anomalie termiche delle superfici oceaniche riferita ad oggi; balza all'occhio la presenza del ciclico fenomeno denominato "El Niño", ovvero il riscaldamento che all'incirca ogni 5 anni interessa il comparto dell'Oceano Pacifico Tropicale a ridosso delle coste Sud-Americane, come conseguenza di una rallentamento degli Alisei nella zona. E' risaputo come esso tenda ad avere ripercussioni in un modo o nell'altro anche sul clima delle altre aree del Pianeta, tra le quali una è l'innalzamento estivo di latitudine della fascia degli anticicloni subtropicali, nel caso specifico Europeo quello delle Azzorre e quello Nord-Africano; sostanzialmente è un po' come se il caldo tropicale Africano facesse un "passo" verso l'Europa di alcune centinaia di km; in base a ciò è facile capire come un' Estate che presenti condizioni di El Niño moderate/forti come quello attuale possa già in partenza essere votata sull'Italia verso temperature o tanto o poco superiori alla media. Sempre nella carta sottostante è però evidenziata anche un'ampia area con temperature ben inferiori alla media sul Nord-Atlantico, che verosimilmente è l'artefice ultimo dell'attuale fase calda che stiamo vivendo; a causa di ciò, la corrente a getto tende a rallentare in loco e a generare in zona aree depressionarie; la circolazione ciclonica che ne consegue tende quindi ad orientare le correnti sul'Europa mediamente da S/W, andando così a pescare aria già normalmente più calda ma che nelle condizioni di partenza attuali risulta ulteriormente calda per i motivi sopra esposti.

Chiaramente il sistema con il quale i fenomeni fisici oceanici ed atmosferici interagiscono fra di loro (che rende il nome tecnico di teleconnessioni) è estremamente più complesso di quanto banalmente sopra esposto, e oggetto di molti studi, ma comunque la situazione attuale è utile per provare a buttare l'occhio un po' più in la del meteo Monferrino, per capire in realtà quanto siano complesse le dinamiche a scala globale che regolano le condizioni meteorologiche.

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