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Importante peggioramento in arrivo, Sabato possibile qualche nevicata in collina

Giovedì 25 Febbraio, ore 22:45

Come già anticipato nei giorni scorsi, siamo ormai prossimi ad un sostanziale ed importante peggioramento del tempo, che coinvolgerà in pieno la nostra regione, pur attraverso diverse fasi, a partire dal pomeriggio di domani sino, probabilmente, alla prima parte di Lunedì 29. 

La responsabilità di tutto ciò andrà da ricercarsi nell'arrivo di una considerevole massa d'aria fredda dal Nord Atlantico al di sopra di un Mar Mediterraneo Occidentale tra l'altro per niente "freddo" considerati gli scarsi rigori invernali, fatto questo che tenderà ad esaltare la fenomenologia; in una prima fase, durante la giornata di Sabato la formazione di una profonda depressione proprio su questo tratto di mare, (vedi la carta di previsione sinottica, tratta da www.meteonetwork.it) orienterà intense correnti di Scirocco su Piemonte, le quali saranno responsabili di precipitazioni estese e persistenti, anche di una certa intensità. Successivamente, a cavallo fra la giornata di Domenica e Lunedì, la suddetta depressione, dopo una breve fase di declino,  sembra destinata a rinvigorirsi ulteriormente e a centrare il suo raggio d'azione fra Liguria e Corsica, disponendo quindi un nuovo rinforzo di correnti sciroccali responsabili di una seconda importante fase precipitativa.

Stante il flusso di correnti generalmente meridionali, quindi di natura non fredda, i fenomeni nevosi tenderanno ad essere relegati sino a quote di montagna, eccetto durante una prima fase durante la giornata di Sabato; domani, Venerdì, è difatti previsto l'ingresso sulla Val Padana di un temporaneo flusso di correnti più fredde da Est, che sarà comunque sufficiente ad abbassare di qualche grado le temperature alle medio-basse quote atmosferiche; le iniziali precipitazioni di Sabato si realizzeranno quindi in un contesto termico sufficientemente freddo per garantire ai fiocchi di neve di raggiungere anche quote collinari, se non più in basso, soprattutto durante le fasi precipitative più intense, durante le quali l'aria fredda sovrastante viene più facilmente "trascinata" verso il suolo; tutto ciò prima che il procrastinarsi delle più miti correnti meridionali alzerà il limite della neve a quote appenniniche ed alpine.

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